Seguendo il suo obbiettivo di promuovere una nuova idea di comunità solidale, L’OIC è riuscita a stabilire numerose ‘sinergie virtuose’ tra: innovazione in campo biomedico e tecnologico; eccellenza alberghiera ed assistenziale; e la creazione di infrastrutture di coesione sociale intergenerazionale. L’opera dell’OIC è quindi di estrema rilevanza in diversi campi di ricerca e di riforma sociale che spaziano dalla pianificazione urbana, cure terminali, educazione, e spiritualità. Tuttavia, l’OIC e il suo operato non sono conosciuti quanto meriterebbero.
Questo progetto si prefigge di individuare gli elementi e le condizioni alla base del successo dell’OIC, per comprendere se e come questi elementi possano essere trasferibili in altri contesti nazionali ed internazionali. Il progetto si divide in tre blocchi principali intrecciati:

  1. Creazione di una ‘Mappa concettuale’ delle diverse attività dell’OIC attraverso diversi angoli disciplinari: biomedical humanities, filosofia della scienza, sociologia e antropologia delle relazioni sociali e dell’invecchiamento, e ricerca sui processi di implementazione dell’innovazione biomedica e politiche sociali.
  2. Analisi del database della ricerca condotta sull’OIC.
  3. Ricerca qualitativa sul campo sugli effetti dell’OIC. Seguendo l’ethos dell’OIC – ovvero creare infrastrutture di coesione sociale intergenerazionali, che arricchiscono tutta la comunità (non solo la persona anziana) – verranno inclusi nel campione di ricerca anche coloro che fanno parte dei processi relazionali e contesti significativi che gravitano attorno all’OIC (es.gli istruttori e studenti dei corsi di formazione dell’OIC, familiari, e altri conoscenti, staff dell’OIC, cittadini di diverse età che partecipano alle attività dell’OIC).

Pursuing its goal of promoting a new idea of supportive community, OIC has managed to establish numerous ‘virtuous synergies’ between innovation in the biomedical and technological field; excellence in terms of hospitality and care; and creation of infrastructures of intergenerational social cohesion. The work of OIC is therefore extremely significant in different fields of study and social reform, covering areas ranging from town planning, terminal care, education to spirituality. However, OIC and its operation are not as well known as they deserve to be.
This project sets itself the goal of identifying the elements and conditions at the base of the success of OIC, in order to understand whether and how these elements could be transferred to other national and international contexts. The project is divided into three main blocks, linked to each other:

  1. Creation of a ‘Concept Map’ of the various activities of OIC, through different disciplinary approaches: biomedical humanities, philosophy of science, sociology and anthropology of social relations and ageing, and research on processes for implementing biomedical innovation and social policies.
  2. Analysis of the database of the research carried out by OIC.
  3. Quality field research on effects of OIC. The OIC ethos involves creating intergenerational social cohesion infrastructures which enrich the whole community, not just the elderly person. This means that the research sample will also include people who are part of the relational processes and significant contexts around OIC (e.g., instructors and students of OIC training courses, family members and other acquaintances, OIC staff, citizens of different age groups taking part in the activities of OIC).

Prime Investigator: Giovanni Boniolo (CVRC)

 

Scientific and operative researcher

Daniele Carrieri (College of Medicine and Health & Welcome Centre for Cultures and Enviroments of Health, University of Exeter)